martedì, 15 luglio 2008
N

 STORIE DELLA MADONNA
A - B - C - D - E - F - G - H - I - L - M


Nella sua nuova casa umana la madonna trovo' un pc di ultima generazione dove organizzo' tutti i suoi files, facendo un gran casino. Creò la cartella "DIVINI" che comprendeva i santi e le alte personalità del suo rango, suddivise in 'morti', 'vivi', 'errati'. Nei vivi inseri' Cofferati, negli errati Veltroni.
Creo' la cartella "ANGELI", suddivisa in 'con ruote', 'con ali', 'caduti' (le angelesse stavano in 'conali', le suorelle in 'caduti', bierreuno in 'conruote'). Poi creò le cartelle BUONI e CATTIVI e lì si sbizzarrì, così come con la cartella BLOGGERS che contava 111 sottocartelle.

A tarda sera scrisse a San Pietro chiedendo che le inviasse con urgenza un programma in grado di estrarre info dalle sue cartelle solo pensando un pensiero e spiaccicandolo sul desktop con un dito. La segreteria di San Pietro rispose che il loro servizio informatico si occupava solo di programmi per il Vaticano e casomai doveva rivolgersi all'Altissimo. La Madonna allora si incazzò terribilmente perché mai nessuno aveva osato supporre che lei non conoscesse perfettamente l'organigramma e le singole funzioni.
In quattroequattrotto fece RISPONDI  + INOLTRA - al Vaticano + ALLEGA - un Uragano.
Gentile, mite, umile, modesta, trasvolò a Roma e si godette lo spettacolo da sopra la casa di Rasputin , con infinita pietà, commiserazione ET INFINITUM LOV.

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venerdì, 04 luglio 2008

 STORIE DELLA MADONNA
A - B - C - D - E - F - G - H - I - L


La Madonna girò la chiave nella toppa ed entro' nella sua nuova casa umana. Era un piccolo appartamento all'ultimo piano di un palazzo del centro dotato di tutti i comfort. C'era anche una terrazza a cielo aperto un po' sguarnita cui si accedeva attraverso una misera scala a pioli, buona per le galline.
- Ah che pacchia, un posto tutto per me! - esclamo' felice ourlady. 
e si butto' sul letto a gambe levate lanciando in aria gli orecchini a scarpa by smillapif. Uno di questi, ricadendo sul telefono, scalzò la cornetta attivando una misteriosa chiamata: BE BE BE BIPPP TUUUU TUUU TUU.
- plonto, chi palla?  poooopiiio tzono iiio - 
La madonna balzo' dal letto e afferrò la cornetta :
- chi sei, beeestia? -
- tzono il piccione della mia mamma e tu chi tzei? -
- sono la maronna, piegeon, passami la tua mamma -
NO no,  fa no col ditino. è 'tanca è in felie non vuole pallare con netzuno -
- pigeon, io son coleichevuolsicolaovesipuoteciochesivuolepiunondimandar, passami quella scolopendra della tua mamma" -

L'uccellino - offeso - riattacco' il telefono in faccia alla madonna.
:/ SCIASGBA! se Tamai crede di liquidarmi così!!!
Allungo' una mano in tasca, sfodero' un fulmine e lo scaglio' in direzione del concetto Tamai, il quale se ne servì per illuminare la cucina dove c'era una lampadina rotta.



[sassomaggio a tutte le blogger mamme] 

maman


 

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venerdì, 20 giugno 2008
L

 STORIE DELLA MADONNA
A - B - C - D - E - F - G - H - I


MadonnaZolla era rimasta chiusa in un bidone per due mesi dopo le elezioni. I venti erano profondamente mutati, pioveva sempre e gli umani peggioravano. Con un colpo secco, stanca dei diluvi quotidiani, alle ore 16,30 del 20 giugno, uscì finalmente dal suo rifugio sfondando il coperchio di alluminio sopra la sua testa.

E l’estate fu *** 

QuaaaMquaaantiBuuuus” esultò alzandosi sopra la città.
Aveva con sé ancora le scarpe di  Smillapiffi, che infilò a mo’ di orecchini. Si specchio’ un attimo dentro una pozzanghera e poi, senza pensieri né sentimenti, si avviò in volo verso il Municipio in piazza Maggiore.

Il Municipio aveva un orologio con la lancetta rotta, uno scalone maestoso, delle sale colorate. Imbocco’ per istinto la finestra della Sala Rossa e si accomodò nella poltrona centrale, distendendo per bene i piedi sul tavolo lungo di legno massiccio.
In quel momento passò Cofferati che indossava una vestaglia a fiori e la scambio’ per un caso sociale.
Prego Signora, si accomodi dall’assessore… da questa parte, prego”. OurLady non oppose resistenza perché lui era proprio carino, un ragazzo a modo. Le ricordava  tanto un santo di sua intima conoscenza con la barba sempre ben curata. L’assessore che raggiunsero, invece, non pareva altrettanto gentile. Se ne stava girato verso la finestra che da’ sulla piazza e odorava sfacciatamente di violetta come padrepio. Sul tavolo c'era un librone nero che la madonna aprì con furia e trattenne con i palmi delle mani come se fosse un grande uccello pronto a scappar via.
Scire leges non est earum verba tenere, sed vim ac postatem” disse.
L’assessore finalmente si girò e disse freddamente: “E’ in ritardo per l’assegnazione degli alloggi. Per sua fortuna qui non siamo cani. Firmi qua, ecco la sua chiave.”
MadonnaZolla firmò in fretta con uno svolazzo che fece tremare il Municipio,  prese la chiave e uscì di corsa, fermandosi  da Cofferati prima di imboccare l’uscita principale.
Non è vero come dicono tutti che lei non ascolta il cittadino. Lei ascolta il cittadino. Lei ascolta il cittadino.Lei ascolta il cittadino”. E lo bacio’.
Il cinese sornione rimase turbato, spalancò gli occhi che solitamente teneva semichiusi e visualizzo’ un maxi decreto – cosiddetto maxidecreto estivo - che:
- moltiplicava le piste ciclabili
- istituiva il teletrasporto
- stabilizzava tutti i precari
- mandava il presidente del consiglio a fare il guardiano di munghi.

Le campane di San Petronio suonarono a festa e tutti uscirono in strada. Dalla finestra del Municipio Cofferati salutava sorridente con la sua vestaglia a fiori e la madonna gli stava accanto con la chiave della sua casa nuova e le scarpe di smillapiffi appese ai lobi delle orecchie.

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giovedì, 12 giugno 2008


Amici, domanisera dopo una lunga assenza torno in milonga. 
E se non m'invita nessuno - ballerò con la sedia !







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categoria:tango
sabato, 07 giugno 2008

Ehi ! Sono stata premiata da bierreuno e da smilla.
Onorata riassegno a mia volta questo premio :
- a 
bierreuno , per l'inventiva, la magia, l'eleganza dei segni, la naturalezza delle storie, l'amore dei personaggi e delle cose che popolano la città;
- a 
smillapiffi , mappamondo di emozioni fantasia colori immagini parole. non smette di sorprendermi. ogni suo post è semplicemente: incantesimo di bellezza.
- a 
zop, che fa nuove tutte le storie, come un cristo dei miracoli digitali. multiple suggestioni, mondo sottosopra,  divertissment.
- a tamai , detta anche "lenzuola bianche stese al sole", pezzi ritagli colori, tutto in campo sul tavolo, tenerezza, intelligenza, arguzia, spunto di spicchio, peperoncina. Unica deputata a dar figura alla mia madonna.
- e all'incredibile mondo di 
redcats , che tutti i giorni sforna riflessioni e simpatia. una specie di oroscogatto.

... Sono tanti quelli che vorrei citare ancora, ma  per mancanza di tempo da dedicare a questo mondo fantastico, li conosco e frequento solo saltuariamente. ora mi piacerebbe davvero conoscere tutti quelli premiati da voi :)

TEMPO VERRA' E COME AUGURIO, PER TUTTI, UNA PICTURE D'AVVENTO

avvento

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categoria:sassi
giovedì, 05 giugno 2008


codoro


cammino cammino cammino e
 non so distinguere drops over drops. da dove provengo c' e pioggia e c'è vento.
se ho perso l'ombrello - comunque - prendetemi dentro.





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categoria:sassi
domenica, 25 maggio 2008

legittimasuspicione

squasso cio' che dal giardino passa al vento e dal vento al mio giardino. coda di rospa e occhi a colazione, mi chiedo se nell'arte è vero cio' che è vero o se è tutto un grande inciucio. non che ne sappia niente,  ma vedi questo lusso che piace anche alla gente.

 www.exibart.com/foto/57976.jpg

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categoria:ambiente, sassi
sabato, 17 maggio 2008


La moda etica di Christina Kim
 ________________________




Installazione di BANDHANI,  Piazza della Mercanzia, Bologna

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" ... Le bandiere da preghiera tibetane, strisce di stoffa rettangolari appese sulla cima dei monasteri o lungo il crinale di una montagna, sventolano dai luoghi piu' alti per benedire tutti gli esseri umani sulla terra... il rosso rappresenta il fuoco, e il giallo la terra...
I colori di questa installazione si ispirano a quelli delle spezie indiane, dei pomodori maturi nei mercati di Bologna e alle ricche sfumature di rosso della città ..."



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( nella foto anche l'autoctono bierreuno di angoloba )



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( turiste benedette )
 



Installazione di Milagros, Pavaglione angolo via Clavature, Bologna


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"I Milagros sono offerte votive che fanno parte della tradizione popolare dell'America Latina. A Oaxaca, in Messico, le donne nubili pregano la Vergine della Solitudine nella cinquecentesca  Basilica della Soledad per trovare un compagno e spesso creano dei Milagros di stoffa a forma di cuore simboleggianti la loro solitudine da offrire alla vergine...
Nelle parti aride del mondo il verde rappresenta chiaramente la sussistenza e la ricchezza. Nei luoghi caldi e umidi il verde avvolge la terra in una vegetazione lussureggiante e rigogliosa. Derek Jarma scrive che il colore verde è essenziale nella nostra idea di paradiso; la parola stessa viene dal persiano pairi-daeza, giardino..."

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".. Tre anni fa Trine Ellitsgaard, artista di Oaxaca, ci suggerì di utilizzare una produzione di Milagros utilizzando avanzi di stoffa per dare lavoro alle donne indigene del luogo.Questi milagros sono tagliati e cuciti a mano..."



Papel Picado al Portico della morte, Bologna

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"...Papel Picado è una serie di bandierine di carta con intagli che danno un effetto caleidoscopico, usate come decorazioni festive in tutto il Messico. Come arte popolare tipica dei festival e delle celebrazioni religiose, le origini di queste celebrazioni risalgono alle tradizioni spirituali pre-ispaniche e pre-cristiane degli Aztechi."



LINK
www.comune.bologna.it/cultura/informazioni.php
www.dosainc.com

 

 

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categoria:viaggi, donne, ambiente, arte, foto, bologna
giovedì, 15 maggio 2008

mondiverso

stavo carnaccolando indietro quando d'improvviso "vidi" 
.. e per raggiungerlo ricaccolai colore

 

 

 

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martedì, 06 maggio 2008

 

silenzio

agama1

 

in copertina

agama



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venerdì, 02 maggio 2008

 

poesiadorsale3


Casi     (
Daniil Charms, Adelphi, Milano, 1990 )
Infiniti (D'Amore, Arrigo, FrancoAngeli, Milano, 1992)
Silenzi  (Emily Dickinson, Feltrinelli, Milano, 1993)
Coincidenze miracolose  (Gabriele La Porta, Rai Eri, Rimini, 1999 )
Attimi fuggenti (Harrison Morris, Ripostes, Salerno, 1993)
PREFERISCO VEDERCI CHIARO 
(L. De Michelis, Ed.Amrita, Torino, 2001)

 

 


poesiadorsale0

L'equazione impossibile (Mario Livio, Rizzoli, Milano, 2005)
Ragione e sentimento (Jane Austen, Theoria, Roma, 1990)







poesiadorsale1

Conoscere una donna (Amos Oz, Feltrinelli, Milano,2003)
La stitichezza (Paolo Pigozzi, , Demetra ,1996)
Disturbi intestinali (Kenneth Heaton,A Dorling kindersley book, London, 1999)
Avventure fuori dal corpo (William Buhlman, Sonzogno, Milano, 1997)



www.poesiadorsale.it



primo video dorsale  
[ vai da  ZOP  ]




     

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categoria:poesia dorsale
lunedì, 28 aprile 2008

ovonovo

 

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giovedì, 17 aprile 2008

A tutti gli amici che con me condividono questo strano senso di malinconia faccio dono di questi colori espliciti, per caso estratti dalla mia ciotola di vetro, in attesa che si rimettano in moto le storie.


consolation


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categoria:sassi
lunedì, 07 aprile 2008
I

 STORIE DELLA MADONNA
A - B - C - D - E - F - G - H


La madonna stava prostrata davanti alle suorelle chiedendo perdono, mentre le angelesse tintin raccoglievano tutte le sue lacrime in un bicchiere d’argento.

"Basta piangere Madonnazolla, torna in te. Il benecomune val piu’ di un qualsiasi anello e di una processione cantata. Hai già avuto le scarpine da smilla, cosa te ne fai adesso di un occhio tamai?"
"Sniff sniff, andiamo al bar, sniff"  disse la madonna asciugandosi gli occhi " ho bisogno di confidarmi con voi."

Tutte e 5 saltellarono con fare guardingo verso il baretto piu’ vicino.

"1 cioccolata, 1 thè, 1 caffè e due cannucce per le angelesse" ordinò la madonna,  poi disse : 
"Suorelle, in verità in verità vi dico che non ricordo cosa sono venuta a fare quaggiu’, ma so che a breve ci saranno le elezioni e voglio cogliere l’occasione per una storica apparizione facendo una bella annunciazione …."
"Ma siamo noi che facciamo le annunciazioni con le trombe, tu le ricevi, partorisci e poi solo chi nasce da te crea il verbo e lo diffonde", dissero le angelesse dal lampadario dove si erano collocate.
"Non c’è tempo per tutta la trafila. Bisogna fare in fretta. Vi prego, suoniamo il 13 aprile le nostre trombe e annunciamo che sono venuta, senza l’attesa dei canonici 9 mesi."
"Ma cosa annunciamo se non sei incinta?"
"Annunciamo quello che ho in testa, direttamente!"

La Madonna si tolse il velo,  si staccò la testa dalle spalle e la depose in mezzo al tavolo.
Le suorelle e le angelesse la aprirono, si affacciarono al bordo del cranio e si guardarono perplesse.
La madonna allora si strappo’ le vesti, si cavò il cuore dal petto e mise anche quello in mezzo al tavolo.
Le suorelle e le angelesse si irrigidirono mentre il cameriere, arrivato con la cioccolata il the il caffè e due cannucce, svenne cadendo all’indietro. 

Le suorelle rappezzarono con cura cuore e testa della madonna cercando di farla ragionare:
"Ascolta, prima di mostrare tutte ‘ste reliquie prova a indossare le scarpine umane della smilla, vediamo cosa succede... forse ti verrà in mente qualcosa. Sai bene che cuori e cervelli non son serviti a niente quaggiu’, bisogna tentare con qualcosa di diverso".
La Madonna a quelle parole stava per cavarsi qualcosa da sotto le mutande ma le suorelle la portarono via, mentre le angelesse bevevano in fretta con le due cannucce tutte le sue lacrime dal bicchiere d’argento.

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mercoledì, 26 marzo 2008
H


STORIE DELLA MADONNA
A - B - C - D - E - F - G



Tamai, molla 'sta pupilla”.
Nooo, è mia” gridava Tamai in piazza Maggiore scalciando e pugnando contro la madonna.
Niente è tuo qui, tutto è manifestazione del divino, quindi è mio, molla.”
Ah mattaaaa, a me l’occhio serve per disegnare, tu vedi tutto lo stesso, che te ne fai?”
Mi faccio un anello e ci vado in processione, figliola, i tempi son maturi per la presa di potere assoluto qui sulla terra, così la finite di trastullarvi con elezioni e televisioni. Del resto non speravi proprio tu in un attacco alieno per sconfiggere il nano coi tacchi … ti ho letto nei commenti della smilla che vi state tutti cagando sotto.”

La povera Tamai stava soccombendo affranta dalla notizia di quel che proprio non si aspettava nel triste clima pre-elettorale.
Al posto del nano un ritorno al matriarcato! e sotto il sigillo di un anello fatto con la mia pupilla viva?” pensava lottando Tamai, terrorizzata dalla visione di un simile futuro dove forse però Popio avrebbe acquisito il ruolo di uccello sacro.

D’improvviso si sentì uno scampanellìo giungere forte da Via de’ Pignattari.

La Madonna tese l’orecchio senza mollare Tamai, che comunque ne approfittò per prendere una sigaretta. Uno che passava di lì, vestito con una tuta attillata di pelle verde allungò ammiccante l’accendino, ma la Madonna fece in tempo a sopprimerlo con un piede prima che Tamai appiccasse la sua cicca. Il cielo divenne mezzo arancio e mezzo viola, con nuvole di fuoco.

Da via de’ Pignattari entrarono quattro (4) eccentriche personagge e tutto si tacque. Solo un tintinnio lieve ed un canto si diffusero per la piazza.



by Tamai 

“OOOOooo, MaronnaZolla OOOOoo MaronnaZolla OOOOoo MaronnaZolla OOOO / in tsu purposu scindereee / tedissera dilinquereee / tu storia posteriaruum / cum infinitum looov / but tu cavandum occhium / distrussit te proeziaaa / non fecit bona leziaaa / ci contirasti il ciel / Noi quia ti sorprendimuuus / tuquenda ora t’abBASTAs / dovisti pentenziar!”

MadonnaZ., al canto del “Duetto delle suorelle” , accompagnato dalle angelessetintin, lasciò andare finalmente Tamai, che corse subito al
capezzale dell’uomo in verde per tentare di rianimarlo, già del tutto convinta che fosse l’alieno mandato dal cielo per il nostro 13 aprile.


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domenica, 16 marzo 2008

 ( C ) Torri Garisenda e Asinelli, Bologna

torri



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venerdì, 07 marzo 2008
G

STORIE DELLA MADONNA
A - B - C - D - E - F


A Bologna faceva piu’ freddo che a Genova e la madonna non si ricordava perché era tornata. Aveva nella testa le musiche di Smillapiffi e in mano le scarpe con il tacco. In tasca uno spartito, due caramelle e qualche ciottolo ligure.
Consultò l’agenda per vedere se aveva scritto qualcosa dei suoi propositi bolognesi prima di partire ma, alla pagina dell' 11 febbraio, trovo’soltanto il disegno di un uovo e di una montagna.
Questo ha a che fare con  la creazione e con le aspirazioni. devo partorire e rifare tutto come duemila anni fa? oppure scalare una montagna con un uovo in testa ed apparire ai pastorelli?”.
Attonita la madonna si guardò intorno in cerca di segnali divini sicuri.
Poco lontano nella piazza stava una bimba cresciutella, seduta sola soletta su una vecchia cassa di legno e una cartella sottobraccio. "Bimba=luce=messaggio" pensò OurLady e si avvicino' segaligna al personaggio, con le mani sui fianchi e la voce
metallica  “Bimba, cosa fai costì?”   “... Io? ... beh …  disegno...” rispose la bambina estraendo da un borsone un pacchetto di bastoncini. La madonna alzò le mani al cielo “Benedetta figliola, sei una madonnara! come ho fatto a non capirlo subito”.  Un gran vento le sollevò le gonne e, per un attimo, si sollevò anche lei tutta intera di mezzo metro.  La bambina, molto stupita ed imbarazzata, si ritrasse: “Ma no! signora, qui c'ho le mie sigarette. Mi dispiace, non faccio per niente madonne io. e ci mancherebbe altro”.
Ma braaava!!! Non disegni immagini sacre e  fumi alla tua età!”.
Gli occhi della bimba diventarono piu grandi e piu' rotondi di quanto già non fossero : “Ma io non sono una bim….”
Guarda qui monella, guarda bene questo disegno. Visto che sei disegnatrice peccaminosa dimmi cosa ci
vedi.
La madonna mostrò la pagina della sua agenda con l’uovo e la montagna e la bimba
tranquillizzandosi sorrise: “Ehi questo è l’uovo di popio.” “L’uovodelmiodio?” “Oh sìssignora, questo disegno significa che Popio può volare anche se ha le alucce piccolepiccole. Ehhh quello non ha mica problemi veh! figurati che se n’è andato con telodico per gli studi televisivi, non è certo uno che si spaventa se deve andare in montagna …” E mentre Tamai parlava della sua creatura gli occhi le diventarono ancora piu’ rotondi e piu' grossi. La madonna si commosse e distraendosi dai suoi pensieri paranoici prese a fissarla con molto interesse:
Bambina, che bei ciliegioni che hai, dammene uno vah!
Tamai ammutolì e per istinto si portò le mani al seno.
Ma cos’hai capito? Dicevo uno di questi”. La madonna allungò una mano delicatissimamente su Tamai e
tentò di cavarle un occhio.

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mercoledì, 27 febbraio 2008
cropres



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mercoledì, 20 febbraio 2008
F

STORIE DELLA MADONNA
A - B - C - D - E 


"Smilla, l’affare che voglio proporti è uno sporco affare di scarpe" disse la madonna.
"Nooo" esclamo’ Smilla "tu commerci in calzature? Scommetto che le fai arrivare dall’Argentina e ci metti il marchio a Bologna. Vuoi che faccia la stessa cosa a Genova? Scordatelo! Ogni scarpa deve avere la sua tracciabilità: se viene dall’argentina deve chiamarsi scarpampas, desaparecida, madreselva ...".
"Frena Smilla, nessun affare illecito, voglio solo in prestito un paio delle tue famose scarpe da tango ed io ti lascerò le mie, quelle che hai preso dallo scaffale nella galleria d’arte. Ho bisogno di aderire meglio al suolo per il tempo che resterò qui. Con le scarpe celesti scivolo e m’ impiglio, non riesco ad iniziare il mio lavoro".
"Vuoi dire che le scarpine color gelonevischio che ho messo in saccoccia sono tue ?  Beh … non hanno il tacco … però scintillano,  scivolano bene e mi stanno perfette … Si può fare. Qua la zampa madonnazolla". 
"Qua la zampa Smilla ma, mi raccomando, acqua in bocca con tutti, non spiffarlo nemmeno sul blog".
Dopo aver messo la mano sul cuore e sputato tre volte fuori dal finestrino Smillapiffi allungò il braccio e prese una scatola col marchio dorato sorridendo tutta contenta.
"Prendi queste madonnazolla, voglio che tu stia bene qua da noi. Non sono comodissime con i tacchi ma basta che fai delle soste e massaggi ogni tanto i piedi con olio di canfora e rosmarino".
La madonna aprì la scatola e lanciò un gridolino di stupore. Non si aspettava sandali da una creatura con il senso della neve, ma li indossò con sicumera come se li avesse sempre portati. Un po’ gli ricordavano certi pomeriggi di settembre, un po’ il carnevale di rio, un po’ il gelato di via delle moline.
Molto contenta OurLady canto’ a Smilla un’ ultima canzone con la cetra e al grido di quaaaamquaaaantibus scomparve dentro una fitta nebbia per tornare da dove era venuta.



L'ULTIMA CANZONE DI MADONNAZOLLA PER SMILLA
CLICCA QUI





 

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lunedì, 18 febbraio 2008

ciottolo pescato dal  fiume Sillaro e colorato con molto ardore, ma qui camuffato da seppia perché in questo momento è così che mi sento: una vera orgogliosa seppia. 

(  pausa di riflessione mentre la madonna è a genova da smilla ) 

cropsepia



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lunedì, 11 febbraio 2008
E

STORIE DELLA MADONNA
A - B - C - D


Dopo la vista di quella statua ben laccata la madonna decise che avrebbe visitato Montovolo, dove era nato l’artista, giusto per vedere la casa natìa e parlare un po’ con i suoi genitori. Torno’ quindi a riprendere le sue scarpine di raso bianco ma, al posto di quelle, sullo scaffale, trovò invece un biglietto firmato “smilla forever con su scritto:  “queste mi servono stasera, anche se non hanno il tacco. Grazie.”
Ragazza determinata, ma un po’ fuori di melone“  - penso’ la madonna - "Le proporrò un affare! “ e si avvitò su stessa al grido di “quamquaaaantiiibuuuus”.

In men che non si dica si ritrovò dentro l’abitacolo di una macchina umana, seduta sul sedile posteriore. Alla guida c’era una biondina che cantava a squarciagola, alternando la quinta marcia e il folle,  convinta che quello fosse il modo giusto per spiccare il volo. Ogni tanto grattava con il cambio per provare un ritmo jazz e qualcuno intorno strombazzava facendo segnacci con le mani. Lei allora intercalava la sua voce creando nuove sonorità.

La madonna fu commossa da tanta evidente passione musicale, tirò fuori la sua cetra e si sintonizzò. Smilla si sentì improvvisamente molto ispirata. Capì che quella sarebbe stata la sera giusta. Tutto sarebbe andato a posto, definitivamente. La macchina infatti si sollevò di un metro e la borsa con le scarpine che aveva di fianco scintillò. Solo in quel momento Smilla si accorse di essere osservata e lanciò un grido agghiacciante vedendo attraverso lo specchietto retrovisore un volto femminile e, con la coda dell'occhio, una sagoma mezzo coperta di veli e volant.
La Madonna  disse:
non aver paura smillaforever, vengo per ... “ 
non me la fai, ti ho riconosciuto! tu sei la madonna di ladyzolla e vieni da bologna.”
Sì vengo da Bologna ma non so chi è babyzolla… e qui dove siamo?”.

Le due adesso erano sei metri sopra il traffico e girando il capo potevano guardare dentro le finestre dei palazzi per vedere il tg.
“Hai visto che ho spiccato il volo? Tu puoi vedere tutto questo vero?”
“Sì cara ma non ti agitare, tieni la corsia”.
Di sotto c’era uno in moto che le seguiva e tentava di lanciare un lazo verso il paraurti posteriore.
La madonna con la cetra intonò libertango,  Smilla cantava felice e non aveva paura.
Si vedeva il porto e si vedeva il mare. la madonna poso' la cetra e propose a smilla il suo affare.




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categoria:storie, bologna, madonna
domenica, 03 febbraio 2008

HO CAMBIATO IL TEMPLATE PERCHE' IL PRECEDENTE STAVA TROPPO STRETTO A CERTE GRASSE IMMAGINI. SPERO CHE QUESTO NON PRESENTI PROBLEMI ALMENO FINCHE' NON METTERO' A DIETA LE IMPUTATE.

E poi in fondo il blog era nato per i sassi.  
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giovedì, 31 gennaio 2008
D

STORIE DELLA MADONNA
A - B - C 


La madonna rincorse a gambe levate il barbone giu’ per le vie del ghetto, tra portici e viottoli, cassonetti e antiche bitte. Correndo ruotava il collo a 360° attirata da mille cose – lampioncini, balconi, gerani penduli, tombini – senza mai inciampare o sbattere contro alcunché. Vide tutto: case e case, negozi che aprivano, botteghe con culatello e tortellini, gente che si affrettava, vigili e bus. Perché ormai si era fatto mattino. Il barbone se l’era perso e così anche il modulo per l’intervista. Si era distratta e aveva confuso le direzioni perché  "la città è bellissima!" Verso le 9 azionò anche i pattini celesti per correre piu’ forte, con i veicoli dell’ora di punta. Andava all’impazzata, sfrecciando con disinvoltura, senza distinguere le linee, i contorni e senza sentire le puzze. - Ma guarda un po' ! - pensò - Tra cielo e terra, se vai forte, non c’è nessuna differenza, è tutta una minestra di luci e colori. -
Imbocco' una strada molto larga adatta alle corse, ma pattinando avanti e indietro si infilo’ per sbaglio dentro un portone su cui era scritto MUSEUM.  Al centro di un grande atrio stava una scaffaltura asimmetrica con scarpe di tutti i tipi e  colori. Una fanciulla seduta lì appositamente la accolse “Ciao! puoi scegliere di visitare la mostra indossando le scarpe che vuoi”. OurLady guardò le sue scarpine scintillanti e le confronto’ con quelle esposte. Nessuna era luminosa quanto le sue ma optò per un paio di ciabatte azzurre, dopo aver provato i Dr Sholl’s. Ripose le sue scarpine al posto delle ciabatte e andò verso un boy col dito alzato che indicava un percorso. bravo topo!” disse mollandogli un sonoro ceffone di gratitudine. Il giovane rispose col gesto dell’ombrello molto noto in città. Lei restituì il saluto allo stesso modo ed entrò nelle sale. "'orca l’oca" …. un pazzo, del tutto somigliante a qualcuno del suo rango, aveva messo in mostra tutte foto di se stesso, nudo nado o travestito in ogni guisa, compresa quella di santo e di madonna. Al centro stavano statue sarcofago di se stesso. Una in particolare le fermò il fiato e le impose una riflessione. Aveva qualcosa di familiare: a parte l'espressione estatica portava ai piedi una bella scarpa piatta rossa, da una parte, e dall’altra uno zoccolo caprino. "Restantibus mot quoque pervenendum carnasciale et sacrum fintanto che possimus res bellico" scrisse sul taccuino.



by luigi ontani

* si ringrazia per l'ispirazione la mostra di Luigi Ontani, allestita al Mambo di Bologna fino a 4 maggio

 
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martedì, 22 gennaio 2008
C


STORIE DELLA MADONNA
A - B

La madonna discese convinta alle torri dentro una bolla d’aria fredda ma, appena sfiorò la cima merlata della piu' alta, rimase impigliata in un vortice che la costrinse per mezz’ora lungo lo stesso percorso a quadrato. Zig-zag zig-zag zig-zzzug , tra le guglie della torre il mantello blu-profondo svolazzava a destra e a sinistra. I  piedi uniti, le braccia in alto, pareva una trottola cosmica incandescente. 
Roba umana potente! Altroché il vortice dell’ascensione!” pensò ad alta frequenza.  Poi batte’ ciglio e il cosmo si riassestò. Con un sol colpo di tallone – ooora baaaasta! – scartò la merlatura ghibellina e scese dalla torre lungo la parete in picchiata. Non gliene fregava piu’ niente di cosa poteva esserci su una torre o dentro una torre. Di fianco c’era un interessante prato verde con delle panchine. Prese posto accanto a un barbone addormentato e ciucciò dalla sua bottiglia una specie di sangue di capra. Sputò e bevve, bevve e sputacchiò, finché svegliò il barbone e disse:
Ora ti faccio una intervista!”
“Perché mai? Dammi la tua coperta blu piuttosto, ho freddo!”. Lei indispettita:
Non ci penso nemmeno, rispondi alle mie domande, uomo!  e lo pestò con la scarpa di raso bianco infilandogli la penna d’angelo in oro zecchino tra le costole. Lui bestemmiò e se ne andò giu’ per via zamboni tenendosi lo stomaco.
Oh insomma, non sono in città per aiutare, ho la corona e non ho con me il bambino, torna indietro tu!” e inseguendo l’uomo scrisse sul suo taccuino nero: “Cantabit vacuus coram latrone viator and bella matribus detestata sunt. Vien iciii vien iciiii".."


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giovedì, 17 gennaio 2008
B


STORIE DELLA MADONNA
A  <-

Lassu’, in alto, il cielo splendeva solo del suo splendore, quindi lei non vedeva niente. Ok, c’era anche la luna, ma le voltava le spalle, mentre le stelle si sa che sono un bluff.  La madonna afferrò un faro celeste che era lì vicino per puntarlo sulla terra e vederci chiaro, ma si stacco’ una vite e dovette fare un volo a razzo per recuperarla con la mano libera. Nell’altra ovviamente teneva stretto il faro in cui si impigliò con un lembo della gonna. Insomma, fece un gran fracasso e partì un temporale notturno.
Con la sua plombe divina però la madonna districò tutto con calma: riavvitò la vite, raddrizzò il faro, rassetto’ le vesti e attese un poco facendo vento col mantello affinché il temporale si spostasse altrove. Solo al momento giusto puntò di nuovo il faro. Che beeello laggiu'!!! Un sacco di candeline brillavano, c’era la panna, il cioccolato, canditi biscotti e torrone, tutte cose insomma che, viste da lontano, facevano assomigliare la terra a una grande torta sferica. Dopo un esame accurato delle leccornie però lei rimase colpita da quelle che, umanamente, chiamiamo torri. Così scrisse sul suo taccuino nero con la penna d’angelo in oro zecchino: “Mai scendere senza prima aver studiato bene la pista. Tu ditis umbras tegis et inmensum chaos,  parble'!"




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categoria:storie, bologna, madonna
lunedì, 14 gennaio 2008
A


STORIE DELLA MADONNA
(dedicate a tutti quelli che stanno perdendo la fede)


 

Era un giorno qualunque e la madonna scese per le strade col suo mantello piu’ fashion. Le sue scarpe non erano molto comode per la città e non sapeva dove appoggiare i piedini santi, calzati di un bianco raso da urlo. In un primo momento calò dritta in tangenziale, ma scoprì subito che non si scivola bene sull'asfalto. 
" La tangenziale e' ruvida, granulosa, sporca "- scrisse sul suo taccuino nero con la penna d'angelo in oro zecchino. Poi d'improvviso un suv le sfreccio' davanti come una meteora, ma senza spaventarla. Con la sua plombe divina la madonna si poso' un pochino sul guard-rail a rassettare le vesti e decreto' che quello non era un buon posto. I mezzi andavano e venivano. Non si sentiva alcun rumore.
Nostra signora si alzo' tranquilla verso l'alto per studiare la citta', con voli circolari a nido di rondine.




regarde



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categoria:storie, bologna, madonna, sassi
venerdì, 04 gennaio 2008

Sarà per le madonne postate ma stanotte ho sognato che mi consegnavano un pacco speciale.
 
- Ldyzl, c'è un corriere per teeee! (mia mamma fuori campo)
- Sì vengoooo ... saran le rose del mio amor (nilla pizzi in sottofondo).

Invece trovo 
un pacco a cono alto 2 mt, bianco e azzurro. Straccio la carta in fretta e salta fuori una Madonna con tanto di corona e rosario, posa estatica, simile a quelle trasparenti con l'acqua santa che si tenevano sul comodino. Però questa, zoommando, mostrava un telo nero davanti alla bocca abbastanza inquietante - tipo burka - un vestito rosso fuoco ed il volto latinoamericano...


e alouraTANGO

 
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categoria:madonna, tango
venerdì, 28 dicembre 2007

anab2
Simili Madonne, ma non la stessa. Uguali nella perfezione e nella pazienza.
Della mia amica Annabianca sono l'augurio sospeso nel web per il nostro futuro.

Mi piace il rosso che è energia ed il blu che è mare profondo e quieto. Gli occhi sono grandi e poi con palpebra, il bambino fiducioso. L'oro - perfezione, il bianco - trasformazione.

BENVENGA IL 2008.


anab1




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categoria:donne, arte, madonna
giovedì, 20 dicembre 2007

E' NATALE ANCOR !!!
nonostante 'l mond va cussì a capicoll se nasc e se partoris ancor
ed ESTA MADONNA TAMAI ha partorito praecox.


madonna Tamai






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categoria:madonna
martedì, 11 dicembre 2007

Il 25 novembre è stato il compleanno della mia amica annabianca. 
per andare a casa sua devi percorrere una strada bellissima che costeggia un canale ricolmo a pelo d'acqua. tutte le volte che passo di lì immagino di prendere una barca a remi e di attraccare all'argine - corda e palo.
annab c' ha i capelli grossi come la lana e un peccio davanti a casa da cui una volta il gatto non veniva giu'. 
ha avuto gatti miracolati, saltati in piedi eretti dopo essere sembrati morti sulla strada travolti da un'auto.
annab è un mondo incredibile di novità, di celere destino, un ammasso di visioni, una moschea scintillante. da lei apri la porta e si spalancano i territori del profondo,  i viaggi,  poesie, caffè, spaghetti, divani scomparsi, teatri, video, disegni, abc sonori, risate, oli essenziali. 
Se tu la incontri nei momenti in cui tutto è fermo le costellazioni cominciano a girare e ti fai l'oroscopo dei secoli. un oroscopo in movement - nessuna previsione.

Nel tempo in cui ci siamo perse di vista anna ha prodotto DUE ICONE DI MADONNE. mi ha spiegato piu' volte il procedimento, ma non me lo ricordo perché mi devo scrivere tutto, come quelli di Macondo. ma quando le rivedo - le due madonne - le fotografo e ci faccio un post.